CONTESTO:
Le alterazioni nell'attivazione muscolare scapolare, che sono comuni negli infortuni gleno-omerali (GH), influenzano la stabilità e la funzionalità della spalla. La riabilitazione mira a ristabilire l'attivazione tra i muscoli al fine di migliorare la stabilità nei movimenti di tutto il corpo.
L'uso dei muscoli antagonisti analizzati con EMG nella valutazione della salute neuromuscolare della parte bassa della schiena.
BACKGROUND:
La lombalgia non specifica (LBP) è uno dei più frequenti problemi muscolo-scheletrici. E' risaputo che le asimmetrie nella stabilità meccanica della colonna lombare abbassano il margine di sicurezza della muscolatura di tutta la colonna vertebrale e possono provocare la comparsa di sintomi dolorosi della zona lombare. In precedenza, i cambiamenti nella stabilità spinale sono stati identificati analizzando i modelli di reclutamento della parte bassa della schiena e dei muscoli addominali in esperimenti di laboratorio con posizioni controllate e attività fisiche che erano difficili da svolgere nella vita quotidiana. L'obiettivo principale di questo studio è stato quello di esplorare la possibilità di sviluppare un metodo di valutazione della stabilità della colonna vertebrale affidabile utilizzando l'elettromiografia di superficie (EMG) della bassa schiena e dei muscoli addominali in attività fisiche comuni.
La lombalgia non specifica (LBP) è uno dei più frequenti problemi muscolo-scheletrici. E' risaputo che le asimmetrie nella stabilità meccanica della colonna lombare abbassano il margine di sicurezza della muscolatura di tutta la colonna vertebrale e possono provocare la comparsa di sintomi dolorosi della zona lombare. In precedenza, i cambiamenti nella stabilità spinale sono stati identificati analizzando i modelli di reclutamento della parte bassa della schiena e dei muscoli addominali in esperimenti di laboratorio con posizioni controllate e attività fisiche che erano difficili da svolgere nella vita quotidiana. L'obiettivo principale di questo studio è stato quello di esplorare la possibilità di sviluppare un metodo di valutazione della stabilità della colonna vertebrale affidabile utilizzando l'elettromiografia di superficie (EMG) della bassa schiena e dei muscoli addominali in attività fisiche comuni.
Un nuovo approccio al trattamento della fascite plantare: effetti del Primal Reflex Release Technique.
CONTESTO / SCOPO:
La fascite plantare (PF), è una condizione comune che interessa gli individui fisicamente attivi, è di solito trattata con plantari, programmi di stretching della durata da due a quattro mesi, e in casi refrattari al trattamento, con interventi chirurgici. Il Primal Reflex Release Technique™ (PRRT) è stata ideata per ridurre l'eccessivo eccitamento del sistema nervoso attraverso una bassa regolazione dei riflessi primari. La tecnica è stata suggerita come un metodo nuovo di trattamento per pazienti affetti da PF. Lo scopo di questa serie di casi è stato quello di esaminare gli effetti della PRRT sui pazienti con PF.
La fascite plantare (PF), è una condizione comune che interessa gli individui fisicamente attivi, è di solito trattata con plantari, programmi di stretching della durata da due a quattro mesi, e in casi refrattari al trattamento, con interventi chirurgici. Il Primal Reflex Release Technique™ (PRRT) è stata ideata per ridurre l'eccessivo eccitamento del sistema nervoso attraverso una bassa regolazione dei riflessi primari. La tecnica è stata suggerita come un metodo nuovo di trattamento per pazienti affetti da PF. Lo scopo di questa serie di casi è stato quello di esaminare gli effetti della PRRT sui pazienti con PF.
Evidenze radiografiche di conflitto femoro-acetabolare in atleti con pubalgia atletica.
BACKGROUND:
Due delle più comuni cause di dolore inguinale negli atleti sono il conflitto femoro-acetabolare (FAI) e la pubalgia atletica. Un'associazione tra le due cause è evidente, ma la prevalenza di segni radiografici di FAI nei pazienti sottoposti a chirurgia per pubalgia atletica rimane sconosciuta. Lo scopo di questo studio è stato quello di determinare la prevalenza dei segni radiologici di FAI in pazienti affetti da pubalgia atletica.
Due delle più comuni cause di dolore inguinale negli atleti sono il conflitto femoro-acetabolare (FAI) e la pubalgia atletica. Un'associazione tra le due cause è evidente, ma la prevalenza di segni radiografici di FAI nei pazienti sottoposti a chirurgia per pubalgia atletica rimane sconosciuta. Lo scopo di questo studio è stato quello di determinare la prevalenza dei segni radiologici di FAI in pazienti affetti da pubalgia atletica.
Attivazione muscolare del vasto mediale obliquo e del vasto laterale negli esercizi Sling-Based nei pazienti con sindrome del dolore femoro-rotuleo.
INTRODUZIONE
La sindrome del dolore femoro-rotuleo (PFSP) è un disturbo muscolo-scheletrico che si verifica spesso negli arti inferiori degli atleti ed ha un'alta prevalenza nelle donne di età compresa tra i 18-35 anni. Anche se le cause di questa problematica non sono state ancora comprese chiaramente, questa sindrome è correlata alla disposizione anomala della rotula e alla biomeccanica alterata, come ad esempio l'aumento dell'angolo Q, il maltracking rotuleo e la pronazione eccessiva del piede. A causa dello squilibrio muscolare tra il vasto mediale obliquo (VMO) e il vasto laterale (VL), il VMO non riesce ad antagonizzare il VL, con conseguente maltracking rotuleo. Le evidenze empiriche rappresentano che uno squilibrio muscolare tra il VMO e il VL portano ad un eccessivo spostamento laterale della rotula. Sul lato femorale si instaura un progressivo sfregamento del condilo laterale, il che causa l'erosione e la degenerazione della superficie articolare e induce il dolore.
La sindrome del dolore femoro-rotuleo (PFSP) è un disturbo muscolo-scheletrico che si verifica spesso negli arti inferiori degli atleti ed ha un'alta prevalenza nelle donne di età compresa tra i 18-35 anni. Anche se le cause di questa problematica non sono state ancora comprese chiaramente, questa sindrome è correlata alla disposizione anomala della rotula e alla biomeccanica alterata, come ad esempio l'aumento dell'angolo Q, il maltracking rotuleo e la pronazione eccessiva del piede. A causa dello squilibrio muscolare tra il vasto mediale obliquo (VMO) e il vasto laterale (VL), il VMO non riesce ad antagonizzare il VL, con conseguente maltracking rotuleo. Le evidenze empiriche rappresentano che uno squilibrio muscolare tra il VMO e il VL portano ad un eccessivo spostamento laterale della rotula. Sul lato femorale si instaura un progressivo sfregamento del condilo laterale, il che causa l'erosione e la degenerazione della superficie articolare e induce il dolore.
Efficacia della terapia fisica nel trattamento conservativo della fascite plantare: revisione sistematica.
BACKGROUND:
La fascite plantare è la causa più comune di dolore non traumatico del complesso caviglia-piede. È più comune nelle donne di età compresa tra 40-70 anni e si diffonde progressivamente partendo dal piede o dalla caviglia e peggiora gradualmente, non migliorando. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di determinare se differenti terapie fisiche utilizzate nel trattamento conservativo della fascite plantare della durata di almeno un mese siano efficaci prese sia singolarmente che in combinazione con altro.
Attività muscolare e affaticamento degli arti inferiori e dei muscoli del tronco durante diversi test Sit-To-Stand.
I test Sit-to-Stand (STS) misurano la capacità di alzarsi da una sedia, che riproduce una componente importante dell'attività di vita quotidiana. Poiché questo compito funzionale è essenziale per l'indipendenza umana, le prestazioni dei test STS sono state studiate negli ultimi decenni utilizzando diversi metodi, tra cui l'elettromiografia.
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